Home Cultura e Società LA PRIORITA’ IN L’ITALIA: MENO TASSE!

LA PRIORITA’ IN L’ITALIA: MENO TASSE!

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C’è un limite oltre il quale, il livello di tassazione di un Paese diventa insostenibile. Questo limite l’Italia lo ha da tempo superato.

lavoratori autonomi in regime ordinario pagano oggi quasi il 70% di tasse (Figura 1) e l’Italia è agli ultimi posti in Europa come libertà fiscale (livello “oppressione”) (Figura 2). Le tasse hanno poi rappresentato, e rappresentano ancora oggi, uno dei principali fattori del crollo del settore immobiliare nel nostro paese. Il 70% degli italiani è proprietario di una seconda casa e, solo col passaggio dall’ICI all’IMU, i proprietari d’immobili hanno versato 70 miliardi di euro in più ogni anno. E’ stato un vero shock per l’economia… che si è tradotto in un danno per tutti: l’edilizia si è fermata (con grave danno per tutte le imprese), il prezzo delle case è crollato (quindi il patrimonio delle famiglie è diminuito), l’impoverimento delle famiglie ha aggravato la crisi dei consumi e ha ridotto lo stesso gettito fiscale.

E’ evidente che un’economia moderna non può svilupparsi in queste condizioni. Come si può competere con paesi dove le imprese pagano fino al 15% di tasse? La priorità dei governi deve, oggi, consistere in un sostanzioso abbattimento del carico fiscale, a partire dalle imprese e dalle famiglie più disagiate.

La sola riduzione concreta del carico fiscale negli negli ultimi 10 anni è stato compiuto nel 2019 con l’approvazione della Flat Tax per le partite IVA fino a 60.000 €, su iniziativa del sottosegretario leghista nel governo Conte I, On. Armando Siri. Tale misura ha rappresentato un importante incentivo all’emersione del lavoro nero e all’auto-imprenditorialità dei giovani, che difficilmente avrebbe potuto esprimersi in presenza del carico fiscale ordinario (64,5% di imposte). Il regime agevolato avrebbe dovuto estendersi fino a 100.000 € nel 2020 ma è stato bloccato dal governo Conte II (M5S-PD), che ha anche ristretto la platea di soggetti rientranti nel regime fino a 60.000 €.

Figura 1: tasse sulle società (fonte: il Sole 24 Ore)
Figura 2: indice di libertà fiscale (fonte: pmi.it)

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